Alta Via dei Re, tappa 5: dal Rifugio Genova Figari al Rifugio Soria-Ellena
Entracque

5. Alta Via dei Re, tappa 5: dal Rifugio Genova Figari al Rifugio Soria-Ellena

Fauna
Flora
Geologia
Lago
Punto panoramico
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Dopo la ripida salita iniziale, il sentiero per il Colle di Fenestrelle è molto panoramico: si sale ammirando (dietro le spalle) l'altopiano del Baus, le Serre dell'Argentera e i due specchi d'acqua Brocan e Chiotas.

Dopo il bacino di Chiotas, dove si attraversa una piccola conca pianeggiante coperta di prati, questo itinerario è caratterizzato da ripidi pendii coperti di erba e ripide pareti rocciose. Nelle vicinanze del passo si incontrano gruppi di stambecchi e camosci.


5 I patrimoni da scoprire

  • Architettura

    Il Rifugio Genova Figari

    Per valorizzare le vie di salita sul Massiccio dell'Argentera, negli ultimi anni dell'800 la Sezione Ligure del CAI decise di edificare un rifugio presso il Gias del Monighet soprano, nel Vallone della Rovina. Il Rifugio Genova, così venne battezzato, fu inaugurato il 15 agosto del 1898. 
    La sorte del primo rifugio delle Marittime fu però segnata definitivamente nel 1968: l'invaso della Diga del Chiotas lo avrebbe sommerso per sempre. L'ENEL si fece carico di costruire un nuovo rifugio, che venne inaugurato nel 1981.

  • Flora

    I prati rasi

    Alle quote più elevate si estendono i prati rasi, i tipici pascoli alpini; essi sono composti da specie erbacee capaci di ricoprire suoli normalmente preclusi alle specie legnose, che, a causa del periodo vegetativo molto breve, non trovano condizioni adatte per il loro sviluppo. Il pascolamento ad opera degli ungulati selvatici e, talvolta, degli ovini domestici influisce sulla loro composizione, anche se il più severo fattore di selezione delle specie è rappresentato dal clima.

  • Fauna

    Lo stambecco delle Alpi

    Il Colle di Fenestrelle, così come la zona circostante, è assai frequentato dallo stambecco.
    Lo Stambecco delle Alpi (Capra ibex), frequenta praterie alpine e pareti rocciose anche oltre i 3000 m, spingendosi nei fondovalle (purché non boscati) solo ad inizio primavera, per potersi rifocillare dopo il lungo inverno. Entrambi i sessi sono dotati di corna ad accrescimento annuale, ma di dimensione decisamente maggiore nei maschi. Il mantello, beige chiaro in estate, scurisce in inverno fino a bruno scuro.
    Stanziale, pascolatore, si nutre essenzialmente di erba, integrata da muschi, licheni e foglie di arbusti montani in particolare nel periodo invernale.

  • Storia e percorso storico

    Il Ricovero Fenestrelle

    I ruderi nei pressi del valico appartengono al Ricovero Fenestrelle, intitolato al Tenente Angelo Bertolotti. Costruito nel 1888 ed utilizzato fino al secondo conflitto mondiale, era in grado di ospitare un presidio di 10 uomini paglia a terra. I coniugi Boggia, nella loro guida "La Valle Gesso", indicano invece il ricovero come intitolato «alla memoria di Angelo Bortolo, del 1° Rgt. Alpini, caduto sull'Ortigara nel corso della Prima Guerra Mondiale».

  • Fauna

    Lo stambecco delle Alpi

    Il Colle di Fenestrelle, così come la zona circostante, è assai frequentato dallo stambecco.
    Lo Stambecco delle Alpi (Capra ibex), frequenta praterie alpine e pareti rocciose anche oltre i 3000 m, spingendosi nei fondovalle (purché non boscati) solo ad inizio primavera, per potersi rifocillare dopo il lungo inverno. Entrambi i sessi sono dotati di corna ad accrescimento annuale, ma di dimensione decisamente maggiore nei maschi. Il mantello, beige chiaro in estate, scurisce in inverno fino a bruno scuro.
    Stanziale, pascolatore, si nutre essenzialmente di erba, integrata da muschi, licheni e foglie di arbusti montani in particolare nel periodo invernale.


Descrizione

Dal rifugio si segue la strada che lo unisce al fondo valle sino al bivio segnalato per il Colle Fenestrelle (circa 15 minuti seguendo il percorso Gta). La mulattiera inizia con alcuni gradini, attraversa una conca erbosa e poi si inerpica con ampi tornanti sugli ondulati pendii della destra orografica del Vallone di Fenestrelle. A quota 2128 m la mulattiera piega bruscamente verso nord approssimandosi alla base del costone (Rocce di Laura) che forma il versante settentrionale del vallone.

Con altri tornanti la mulattiera guadagna quota su piccoli appezzamenti erbosi e su pietraie volgendo poi ancora verso destra, a mezza costa, sulle ripide falde delle Rocce di Laura.

Tagliati in quota i numerosi valloncelli che solcano le pendici delle punte Ciamberline e Fenestrelle, la mulattiera piega verso sud percorrendo il centro del vallone; quindi con un'ultima serie di tornanti risale il macereto che conduce al Colle Fenestrelle (2463 m – 1.30 ore dal rifugio).

Fantastico il panorama verso sud-est sul gruppo del Gelàs e verso nord-ovest sulla Serra dell'Argentera.

L'itinerario scende sul versante del Vallone Gesso della Barra toccando il modesto, ma assai suggestivo laghetto di Fenestrelle (a fine stagione normalmente asciutto). Con un bel tracciato il sentiero percorre il costone che termina alla Punta delle Lobbie per poi abbandonarlo verso quota 2300. Lasciata la traccia che conduce al Gias Confurri o Confucci (2281 m) si punta con numerose svolte al Gias Balmetta (2156 m) al centro del Vallone di Fenestrelle.

La mulattiera perde regolarmente quota e transita nei pressi del Gias Alvé (1840 m) dal quale si raggiunge la strada sterrata che da San Giacomo di Entracque risale il Vallone del Gesso della Barra sino al rifugio. Dal Gias del Praiet è possibile accorciare l'ampio giro compiuto dalla rotabile seguendo il sentiero che risale la scarpata ai piedi del rifugio.

  • Partenza : Rifugio Genova Figari (2009 m)
  • Arrivo : Rifugio Soria-Ellena (1840 m)
  • Comune attraversato : Entracque

Profilo altimetro


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